le bugie del governo: un nostro volantino

admin 1 agosto 2016 0
le bugie del governo: un nostro volantino

Le fregature nascoste del Governo RENZI

FACCIAMO ATTENZIONE!!

 

Partiamo da una delle ultime cose che accadono in Italia con Renzi e che si guarda bene dal pubblicizzare. Il provvedimento arriva a fine luglio, quando la gente va in ferie, come da vecchia usanza democristiana: Il Ministero della sanità ha inserito nei prodotti non concedibili, e quindi diventano a pagamento tutte le pillole anticoncezionali che passano dalla fascia A alla fascia C.  Si veda la Circolare n. 141 di Federfarma “Riclassificazione anticoncezionali orali” del 27 luglio 2016.

Un caso??? Ci crediamo poco, d’altronde chi sta al governo e soprattutto chi sta al ministero della sanità, sappiamo bene come la pensi riguardo all’aborto ed evidentemente anche la prevenzione circa una gravidanza indesiderata diventa un “peccato” di cui è meglio non macchiarsi.

 

Nel frattempo il Governo privatizza Poste Italiane, con chiusura degli sportelli e mettendo a rischio il recapito e la logistica.

E’ poi in arrivo il decreto legislativo sulla “riforma” delle Camere di Commercio, una riforma che non prevede innovazioni o miglioramento dei servizi, ma solo la riduzione di sedi sul territorio (es. si accorpa Livorno a Grosseto), dei servizi forniti alle imprese e del  personale (si parla di 400 posti di lavoro a rischio solo in Toscana).

 

Ripensiamo anche al Trattamento di Fine Rapporto (il tfr). Con l’ultima legge di stabilità varata dal Governo il lavoratore può scegliere se ricevere parte del suo Tfr direttamente in busta paga, con un aggiunta del 7,41% della retribuzione. Peccato che in questo caso la tassazione a cui è sottoposto il Tfr è ordinaria come per tutti gli altri redditi da lavoro e non quella agevolata che si applica solitamente sul trattamento di fine rapporto.

 

Non va meglio a chi invece decide di accantonare il Tfr in fondi pensione e casse previdenziali; la legge di stabilità prevede l’aumento della tassazione per la previdenza complementare: le tasse sui fondi pensione passano dall’11,5% al 20%, mentre quelle delle casse di previdenza dal 20 al 26%.

 

Un colpo anche ai professionisti con redditi bassi, ossia al regime dei minimi, il regime fiscale agevolato (con una imposta sui redditi inferiore rispetto a quella ordinaria), applicato a professionisti, lavoratori autonomi e titolari di partita Iva i cui guadagni non superano una certa soglia. Con la legge di stabilità la tassazione dei minimi passa dal 5% ad un’aliquota forfettaria del 15%. Chi godeva di un regime agevolato perché guadagna poco si è trovato  un’aliquota triplicata.

 

 

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