IL FRONTE DELLA GIOVENTU’ E LA RESISTENZA A FIRENZE NELLA ZONA COLONNA GAVINANA

admin 1 maggio 2012 0
IL FRONTE DELLA GIOVENTU’ E LA RESISTENZA A FIRENZE NELLA ZONA  COLONNA GAVINANA

Anche nel nostro quartiere un momento storico importante è quello della Resistenza, e tra le pagine meno conosciute  di questa c’è quella riguardante la lotta contro i nazifascisti svolta dal  Fronte della Gioventù. Questa organizzazione ( il cui nome vergognosamente è stato poi ripreso dall’organizzazione giovanile neofascista) promossa  dopo l’8 settembre 1943 dal giovane professore universitario comunista Eugenio Curiel , ( ucciso dai fascisti il 24 febbraio 1945), venne costituita “ come  un’organizzazione rappresentativa ed unitaria della gioventù dove far confluire gruppi che si richiamavano apertamente all’avanguardia operaia rappresentata dai comunisti, ma anche che si richiamavano alle tradizioni dei socialisti, alla battaglia generosa di Giustizia e libertà alle rivolte dei giovani cattolici e democratici cristiani”. Diventò quindi la più nota ed estesa organizzazione dei giovani impegnati nella lotta di liberazione in Italia riuscendo a coinvolgerli nella lotta contro il nazifascismo. A Firenze  subito dopo l’ 8 settembre  per coloro che si erano già impegnati nell’antifascismo, si fece strada la necessità di passare alla lotta clandestina;  i primi gruppi furono formati da universitari della Facoltà di Lettere e studenti delle superiori che  tramite amicizie personali cominciarono a allargare il loro raggio di azione. Anche nella nostra zona si creò un nucleo di giovani, tutti fra i 17 e 18 anni che iniziò subito la diffusione della stampa clandestina ed il sabotaggio contro le linee telefoniche e gli automezzi tedeschi.  Il nucleo operò dapprima autonomamente poi in seguito   a numerosi contatti con il livello nazionale del Fronte entrò, pur mantenendo alcune sue specificità, a far parte a tutti gli effetti dell’organizzazione operando come struttura fiorentina. In seguito a ciò si strutturò in Plotoni , e quello operante nella zona della Colonna Gavinana , che arriverà a contare di circa 40 uomini, verrà denominato “ Gianfranco Mattei” (in onore dell’artificiere dei Gap romani che si uccise in via Tasso per non cedere alle torture), e svolgerà attività di recupero armi, disarmo di fascisti e tedeschi, sabotaggio contro automezzi nemici con chiodi tricuspidali, bottiglie incendiarie, intensi danneggiamenti ai cavi telefonici tedeschi, Sono tutte azioni che prese singolarmente avevano un valore militare assai limitato ma considerate nel loro complesso ed aggiunte agli attacchi sempre più numerosi e audaci dei gappisti determinavano per i nazifascisti una situazione assai pesante, sia sul piano psicologico, poiché venivano a mancare loro la sicurezza fisica e l’autorità davanti alla popolazione, che su quello concreto perché erano costretti ad impiegare un’ingente quantità di uomini e mezzi nel tentativo di arginare gli attacchi della resistenza; in particolar modo per evitare le azioni di sabotaggio e di propaganda i nazisti dovettero mobilitare diversi uomini per salvaguardare i loro mezzi di comunicazione, essenziali per tutte le operazioni di collegamento. Con il ritirarsi sull’altra riva dell’Arno delle forze tedesche il 4 agosto , prima dell’ingresso in città delle Brigate della divisione Garibaldi “ Arno” il plotone ricevute le armi che erano state nascoste in una casa vicino a Badia a Ripoli s’insediò nella caserma dei Carabinieri di Ricorboli, posta in via Ripoli 4 da tempo abbandonata e concentrò la sua attività essenzialmente in due direzioni: militare, contribuendo al mantenimento dell’ordine pubblico ed al servizio di pattuglie e di presidio della linea dell’Arno; assistenziale per ridurre nei limiti delle possibilità consentite dalla situazione, i gravissimi disagi cui era sottoposta la popolazione. Specificamente in questi giorni il plotone si contraddistinse (4 agosto) per fuoco di fucileria e armi automatiche contro reparti nemici circolanti al di là dell’Arno e contro nidi di mitragliatrici tedesche che battevano la zona;  furono inoltre neutralizzate ed asportate mine. Dalla serata con l’inizio del furioso cannoneggiamento nemico della città i componenti del Plotone prestarono, in condizioni difficili e pericolose, opera di soccorso sanitario ed approvvigionamento della popolazione pur continuando attività militari contro i tedeschi sull’altra riva dell’Arno e collaborando con gli alleati in servizio di esplorazione. Dal giorno 11 agosto la Gianfranco Mattei lasciando alcuni elementi per il soccorso degli abitanti della zona sempre sotto il cannoneggiamento nemico, passò al centro della città e si mise a disposizione della Divisione garibaldina “ Arno” collaborando con essa nella battaglia per la liberazione di Firenze.

 

 

 

Diario  azioni nella nostra zona del Fronte della Gioventù plotone Gianfranco Mattei:

 

7/9/43  recuperata mitragliatrice Breda a Bagno a Ripoli. L’arma era vigilata da piantoni tedeschi.

11/2/44 lancio di chiodi tricuspidali in via Ripoli

Marzo 44

3/3/44 taglio di cavi telefonici al Viale dei Colli

23/3/44 disarmo di un tedesco al Piazzale Michelangelo

APRILE 44

1/4/44 taglio di 7 cavi telefonici al ponte di ferro

9/4/44 taglio cavi telefonici al viale dei Colli

10/4/44 asporto cartelli indicatori al Bandino

MAGGIO

7/5/44 taglio cavi telefonici via dei Benedetto fortini

9/5/44 staccati cartelli indicatori a Badia a Ripoli

12/5/44 taglio cavi telefonici Ponte di ferro

22/5/44 tagliato ed asportato circa 100 m di cavo a pochi metri dal Comando tedesco dell’Erta canina accuratamente vigilato

 GIUGNO

4/6/44 taglio cavi telefonici Viale dei Colli

5/6/44 lancio chiodi tricuspidali zona Bagno a Ripoli

6/6/44 taglio di cavi telefonici al viale dei colli

7/6/44 lancio di chiodi tricuspidali Piazza Ferrucci

9/6/44 asportazioni di cartelli indicatori in Piazza Ferrucci

10/6/44 taglio di cavi in via Rusciano

15/6/44 taglio ed asportazione di cavi telefonici in via Benedetto Fortini, angolo via S. Margherita a Montici

20/6/44 Disarmato un milite fascista in via Ser Lapo Mazzei: recuperati un moschetto con diversi caricatori e due bombe a mano

24/6/44 lancio di una bottiglia incendiaria ( molotov) alla casa della Gil ( Gioventù italiana del littorio) con conseguente distruzione di indumenti di vestiario e di sussistenza

25/6/44 taglio di cavi in via B. Fortini

27/6/44 taglio ed asportazione di 60 m di cavo a S. Margherita a Montici

 LUGLIO 44

7/7/44 asportati cartelli indicatori in Piazza Ferrucci

8/7/44 disarmo di un tedesco al Viale dei colli recuperata una pistola

9/7/44 asportazione di cartelli indicatori dal posto di blocco del Bandino e nella zona dell’Anconella

10/7/44 recupero armi alla Caserma dell’84 fanteria via Tripoli

10/7/44 lancio di chiodi tricuspidali nella zona del Bandino

11/7/44 disarmo di un repubblichino in via Belisario vinta

15/7/44 disarmo di un repubblichino nella sua abitazione ( Badia a Ripoli)

lancio di chiodi tricuspidali nel viale Giannotti

17/7/44 disarmo di un repubblichino in via Coluccio Salutati recuperata una pistola

23/7/44 disarmo di un repubblichino a Badia a Ripoli

25/7/44 disarmo di un repubblichino  Viale dei Colli recuperata rivoltella

disarmato repubblichino sul Lungarno Ferrucci

26/7/44 disarmo repubblichino in via G. P. Orsini

28/7/44 disarmo fascista via Rusciano

Agosto

2/8/44 disarmo fascista Piazza Ferrucci

4/11 agosto il plotone G. Mattei fornisce uomini per il pattugliamento della linea dell’Arno e per il soccorso alla popolazione di Gavinana

 

Per chi fosse interessato a quest’argomento:

Per una trattazione specifica dell’esperienza del Fronte a Firenze:

GIOVANNI VERNI  “ Il Fronte della Gioventù a Firenze durante la resistenza, in “ La Resistenza in Toscana. Atti e studi dell’Istituto storico resistenza toscana n 8

AAVV “ Lotta politica e crescita sociale in una comunità toscana del XX secolo” pagg 338-345 Ed. Scientifiche Italiane Napoli 1998

Per un discorso più generale:

PRIMO DE LAZZARI ,Storia del Fronte della Gioventù nella resistenza,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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